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ianilo marchesi carcinoma infiltrante scarsamente differenziato

Combatto una malattia al collo nella parte cervicale laterale sinistra, e due tumori ai polmoni. Nel 2006, ho fatto terapie intensive di chemio e 36 trattamenti di radio. Nel 2007 recidiva dei noduli laterocervicali con aumento delle dimensioni, dovendo cosi fare di nuovo trattamenti di chemio. Continuo a combattere, credere sempre. Per scrivermi e ne vuol far partecipe i lettori del blog. ianilo@gmail.com

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** La verità alle volte è più vicina di quanto si creda, ed alle volte si può nascondere nelle righe di qualche paragrafo.** Se il mio blog può essere di aiuto a qualcuno, ne sarò felice.

venerdì, maggio 16, 2008

Sono d''accordo. Lavorare aiuta a combattere il tumore

Ieri sera vari telegiornali hanno dato spazio a notizie sul cancro e al beneficio che il lavoro porta a chi combattendo la malattia continua ad impegnarsi nel lavoro, con il corpo e con la mente.

Certo, lavori fisici pesanti non sono tollerati ma lavoretti che impegnano la mente si. Io subito dopo aver ricevuto la terribile notizia, mi ero premurato di avvisare l'azienda informatica per la quale svolgevo lavori a progetto, che avrei continuato a svolgere nel migliore dei modi e con responsabilità le mansioni a me affidate, e che sarebbe stata mia premura avvisare quando questo non fosse stato possibile.

In questo modo ho potuto continuare a lavorare a qualunque ora del giorno e della notte, impegnando la mia mente in modo che non potesse rimurginare sul terribile responso e sulle terapie che man mano dovevo fare. Compito arduo lo so, ma sicuramente ne trovavo sollievo, invece che rannicchiarmi come un'animale ferito, in attesa della morte. Mi ribellavo all'idea della morte e lavoravo, sicuramente ho lavorato in quel periodo il doppio che se stavo bene, e con ottimi risultati sia miei mentali che aziendali.

Ancora oggi continuo ed è per questo che dico di essere pienamente d'accordo con chi avendone la possibilità, continua a lavorare, Questa persona non lo fà per egoismo e per soldi, ma per una necessità mentale, per aiutarsi a guarire.

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3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

IL TUO CORAGGIO POSSA ESSERE PER ME UN ESEMPIO. TU SEI "ANIMALE" VIVO. Vanessa

maggio 16, 2008 10:31 AM  
Anonymous Anonimo said...

Con il tuo carattere non sarai mai un animale ferito, questo intendevo, lavorare aiuta? ho capito da poco qst fondamentale importanza e anch io sono d accordo.
Buona giornata Ia.....Vane

maggio 16, 2008 10:38 AM  
Anonymous Anonimo said...

Caro Ianilo quello che tu dici è perfettamente vero! Lo vedo su mio marito; lui fa un lavoro di concetto, lavora su progetti televisivi ecc, è chiaro che non puo' garantire la sua presenza giornaliera al lavoro, ma appena puo' (fisicamente) è pronto ad andare a lavorare. Ora ci va circa 2 volte a settimana perchè in generale sta male 2 o 3 giorni (compreso il giorno all'ospedale)Debbo dire che tutto l'enturage, colleghi di lavoro e capi si sono dimostratti tutti solidali ed hanno dimostrato veramente, chi in un modo chi in un altro, un affetto profondoo e stima per mio marito. Ora ha ripreso in mano un progetto a cui teneva molto (anni lavoro) ed è molto soddisfatto. Questa è una spinta per dire che la vita certo cambia ma non tutto in negativo. a presto rosa

maggio 16, 2008 10:41 AM  

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