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ianilo marchesi carcinoma infiltrante scarsamente differenziato

Combatto una malattia al collo nella parte cervicale laterale sinistra, e due tumori ai polmoni. Nel 2006, ho fatto terapie intensive di chemio e 36 trattamenti di radio. Nel 2007 recidiva dei noduli laterocervicali con aumento delle dimensioni, dovendo cosi fare di nuovo trattamenti di chemio. Continuo a combattere, credere sempre. Per scrivermi e ne vuol far partecipe i lettori del blog. ianilo@gmail.com

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** La verità alle volte è più vicina di quanto si creda, ed alle volte si può nascondere nelle righe di qualche paragrafo.** Se il mio blog può essere di aiuto a qualcuno, ne sarò felice.

venerdì, settembre 19, 2008

Gestire le nostre emozioni

Gestire le emozioni e i sentimenti, lo shock di sentirsi diagnosticare il male ma anche trovare le informazioni su come prendersi cura di chi ha un tumore al polmone.
Sono gli obiettivi di due opuscoli realizzati da SIPO (Società Italiana di Psiconcologia) e Fondazione Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), per sensibilizzare sulle conseguenze emozionali del cancro, fornire informazioni pratiche, consigli su come gestire le crisi e suggerimenti per facilitare la relazione.

"La nostra speranza è che pazienti e familiari possano trovare beneficio e conforto in questi opuscoli che individuano nella comunicazione, anche con gli operatori sanitari, il fondamento per la miglior gestione della malattia", spiega Luigi Grassi, presidente della SIPO che, insieme alla Fondazione AIOM, aderisce al progetto Inspire, un'iniziativa internazionale promossa da IPOS (International Psycho-Oncology Society) con il sostegno di Roche, che ha condotto un'indagine europea sui bisogni dei malati. In Italia il 32% di questi ritiene di non ottenere un sufficiente supporto emotivo; l'80% gradirebbe riceverne di più; solo il 52 conosce l'esistenza di associazioni di pazienti e appena l'8 dispone di opuscoli dedicati.

"Per rispondere a questa esigenza dal 2003 abbiamo attivato il numero verde dell'oncologia (800.237.303)", spiega Emilio Bajetta, presidente della Fondazione Aiom. Gli opuscoli contengono anche un decalogo con alcuni consigli pratici: dall'annotare le emozioni su un diario al dialogo con il medico, da passeggiate rilassanti all'uso del "termometro" per misurare la temperatura emotiva, tramite specifiche domande su come si vive la malattia o quella del proprio caro.

Le guide si possono scaricare dal sito
http://www.siponazionale.it/
http://www.fondazioneaiom.it/

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1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Ciao Ianilo, sai che qui all'ospedale dei tumori "Bordet" di Bruxelles la prima cosa che fanno dopo avere diagnosticato un tumore è appunto darti un opuscolo che racchiude tutte le "tappe" e i procedimenti della cura del tumore ma anche come affrontare psicologicamente la convivenza con questo. Poi inoltre c'è un centro di assistenza psicologica aperto ai famigliari e alla persona direttamente interessata dalla malattia. Penso che sia una cosa positiva il sentirsi guidati, accompagnati durante tutto il percorso. Grazie sempre per le info. Ciao e buona domenica (qui c'è il soleee!)Rosa

settembre 20, 2008 1:51 PM  

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