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ianilo marchesi carcinoma infiltrante scarsamente differenziato

Combatto una malattia al collo nella parte cervicale laterale sinistra, e due tumori ai polmoni. Nel 2006, ho fatto terapie intensive di chemio e 36 trattamenti di radio. Nel 2007 recidiva dei noduli laterocervicali con aumento delle dimensioni, dovendo cosi fare di nuovo trattamenti di chemio. Continuo a combattere, credere sempre. Per scrivermi e ne vuol far partecipe i lettori del blog. ianilo@gmail.com

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** La verità alle volte è più vicina di quanto si creda, ed alle volte si può nascondere nelle righe di qualche paragrafo.** Se il mio blog può essere di aiuto a qualcuno, ne sarò felice.

mercoledì, gennaio 23, 2008

Ricercatori del Malpighi scoprono molecola che blocca l'oncogene

Ciao, ieri sono stato dalla dottoressa Guidoni per la ciste sul dorso, e siamo rimasti d'accordo che finalmente il piccolo intervento si eseguirà lunedi mattina 28-01-08 alle 7 di mattina presso l'ambulatorio chirurgico dell'ospedale di Villamarina Pombino.
Una notizia:

Una nuova molecola capace di bloccare l'oncogene di tre gravi tumori pediatrici: i rabdobiosarcomi (incidenza dell'8% sul totale dei tumori pediatrici) i neuroblastomi (i più mortali con una incidenza del 15%) e i medulloblastomi (i più frequenti tumori cerebrali con una incidenza del 5%).

Si chiama 'Pmp' ed è stata identificata e presentata oggi in occasione dell'apertura dei lavori della seconda edizione del congresso scientifico internazionale 'New Drugs in Pediatric Oncology', organizzato dall'Oncologia Pediatrica della scuola di medicina dell'Università di Bologna ed in particolare dal professor Andrea Pession, direttore dell'Oncologia ed Ematologia Pediatrica 'Lalla Seragnoli' del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna.

«I risultati che abbiamo ottenuto nello studio preclinico -ha spiegato Roberto Tonelli che opera e collabora Pession nel centro di Ricerca del Policlinico - sono eclatanti, perchè abbiamo ottenuto la completa eliminazione del tumore senza alcuna tossicità correlata.

Pensiamo di terminare nell'arco di 18-24 mesi gli studi preclinici e passare all'utilizzo di quello che sarà così diventato un farmaco 'orfano' (è quello destinato a patologie rare o incurabili e che per questo non hanno uno sponsor o 'genitorè che desideri svilupparli cioè ad investire senza un prevedibile ritorno)».


Di solito, è stato spiegato, i farmaci oncologici non hanno una indicazione specifica per l'utilizzo nei bambini, nonostante i tumori pediatrici abbiano caratteristiche diverse da quelli degli adulti e si sviluppano con dinamiche e velocità differenti. Il nuovo farmaco orfano eliminerebbe completamente le attuali terapie, sia le radioterapiche che le chirurgiche che, spesso, producono lesioni e/o menomazioni irrecuperabili. Altra caratteristica fondamentale è l'assenza di tossicità se si pensa che i geni del tumore sono attivi in fase embrionale.

Più informazioni: resto del carlino

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