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ianilo marchesi carcinoma infiltrante scarsamente differenziato

Combatto una malattia al collo nella parte cervicale laterale sinistra, e due tumori ai polmoni. Nel 2006, ho fatto terapie intensive di chemio e 36 trattamenti di radio. Nel 2007 recidiva dei noduli laterocervicali con aumento delle dimensioni, dovendo cosi fare di nuovo trattamenti di chemio. Continuo a combattere, credere sempre. Per scrivermi e ne vuol far partecipe i lettori del blog. ianilo@gmail.com

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** La verità alle volte è più vicina di quanto si creda, ed alle volte si può nascondere nelle righe di qualche paragrafo.** Se il mio blog può essere di aiuto a qualcuno, ne sarò felice.

martedì, dicembre 04, 2007

SALUTE: CARBOIDRATI TROPPO COTTI RADDOPPIANO RISCHIO CANCRO

Ciao, in questi giorni mi sento abbastanza bene, ecco perchè non ho postato, non avevo niente da dire di particolare, ho appetito, mangio cavolo, zucchine, verza, peperoni, mele renette, un po' di carne bianca, e pasta. Domattina vado a fare il prelievo che giovedi ho la chemioterapia da fare.

E a proposito di cibi, c'è questa notizia che per gli amanti dei fritti, non è tanto buona.

Cuocendo i carboidrati a temperatura troppa alta si sviluppa una sostanza cancerogena che raddoppia il rischio di tumore all’utero e alle ovaie. L’imputato e l’amido acrilico, o acrilamide, che si trova nei cibi a base di amido fritti, tostati o cotti eccessivamente al forno.

A lanciare l’allarme in Gran Bretagna e’ stato il ‘Daily Tehelgraph’ che in prima pagina ha pubblicati i risultati di uno studio olandese condotto dall’Universita’ di Maastricht su 120.000 persone, meta’ delle quali donne.

La ricerca ha stabilito che nelle donne che mangiano alte quantita’ di acrilamide (basta una sacchetto di patatine fritte o mezzo pacco di biscotti corrispondenti pari a 40 mg della sostanza) i rischi di ammalarsi di tumore raddoppiano.

Le chance di fare un’inconsapevole scorpacciata di acrilamide sono molto piu’ alte se si mangia’ fuori casa, in fast-food o ristoranti. L’agenzia britannica per la sicurezza alimentare, ‘Food standard agency’, consiglia quindi di prestare particolare cautela quando si cuociono alimenti ricchi di carboidrati evitando di esporli a un eccessivo calore. Insomma, cotti si, bruciacchiati no.

Una scheda che parla di carboidrati la trovate QUI

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